Didattica a distanza

Il nostro istituto, secondo quanto previsto dal Dpcm dell'8 marzo 2020 , attiva, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza, con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti e delle famiglie che sopratutto in questo difficile momento devono ricevere tutto il supporto necessario.

Per questo, il nostro Istituto utilizza, oltre al sito ufficiale della scuola, le seguenti piattaforme digitali:

- Registro Elettronico come strumento di comunicazione e informazione

G-Suite for education che comprende:

GmailDriveCalendarDocumentiFogliPresentazioniModuli, Jamboard, Google Keep, DocHub, MindMup, Hangouts MeetClassroom

Hangouts Meet e Classroom sono gli applicativi che abilitano direttamente la didattica a distanza attraverso la  creazione di classi virtuali e la condivisione con gli alunni di materiali didattici multimediali e di lezioni sincrone e asincrone.

La didattica a distanza, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, è la modalità di lavoro necessaria per garantire e promuovere il percorso formativo di tutti gli studenti.

Fare didattica a distanza per il nostro Istituito non significa semplicemente offrire una piattaforma virtuale comune su cui alunno e docende possano collaborare (G-suite for Education), ma si esprime soprattutto in forme di aiuto e condivisione tra la scuola e le famiglie. 

 

In questa pagina si offrono indicazioni pratiche e consigli utili per facilitare genitori e studenti nella gestione di questa nuova realtà smart schooling. 

Come primo passo si rende disponibile un Vademecum di accesso a Classroom,  piattaforma necessaria per permettere a tutti gli alunni di partecipare alle lezioni sincrone e asincone dei docenti. 

 

Vademecum per l'accesso a Classroom  ( da computer ) - Clicca qui 

Vademecum per l'accesso a Classroom  ( da smart phone o tablet ) - Clicca qui 

 

Altre indicazioni utili:

-  La scuola dispone di un certo numero di device e può fornirli in comodato d’uso agli alunni. Le famiglie possono mettersi in contatto con la segreteria della scuola e calendarizzare un appuntamento per la firma del contratto e il ritiro del device.

Per collegamenti ad internet gratuiti all’utenza, invece, si invita a visitare il sito https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

- Camscanner: applicativo utile agli studenti e ai docenti per la scansione dei documenti (in versione .pdf, .jpg e con ocr nella versione a pagamento) attraverso la fotocamera dello smartphone. Disponibile per Android, iOS e Windows Phone.

- Google Keep ( Android - i-OS ): permette di annotare facilmente appunti o fare la foto di un documento e convertire l'immagini in un testo editabile.

 

Questa pagina è un ambiente di lavoro per supportare i docenti che devono attivare forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all'emergenza coronavirus.

Il nostro Istituto si avvale della piattaforma G Suite for Education con la quale gli insegnanti possono creare occasioni di apprendimento a distanza senza interrompere i flussi di lavoro esistenti.

Gli strumenti di G Suite for Education sono efficaci sia utilizzati singolarmente che insieme.

Gli insegnanti possono combinarli in modo interattivo in base alle esigenze e all’evoluzione della situazione.

La Piattaforma G Suite mette a disposizione diversi strumenti di lavoro tra i quali troviamo:

 

 

Consente di creare classi virtuali, distribuire compiti e test, dare e   ricevere   commenti su un’unica piattaforma. 

 


 

Consente di comunicare via chat e videoconferenza, sia in bilaterale che in  gruppo. Include strumenti per l'accessibilità, come i sottotitoli automatici.


 

 

Il servizio email di Google.

 


 

Consentono a studenti e insegnanti di creare, leggere e modificare documenti in tempo reale. Possibilità di utilizzo off line (senza condivisione).

 


Il sistema per archiviare qualsiasi file in modo sicuro e illimitato. Si possono condividere i file in modo rapido, invitando altre persone a visualizzare, commentare e modificare qualsiasi file o cartella. L’autore mantiene il controllo del documento e può gestirne l’accesso in qualunque momento. 


 

 

Permette di effettuare un sondaggio o creare rapidamente un elenco di presenze o turni.

 


 

Permette di creare appuntamenti, promemoria, elenchi di attività da svolgere.

 


Permette di annotare facilmente appunti o fare la foto di un documento e convertire l'immagini in un testo editabile.

 


 

Lavagna bianca digitale e collaborativa, che permette di creare senza confini e di condividere le idee in tempo reale.

 


 

DocHub è un annotatore PDF online e una piattaforma per la firma di documenti. DocHub consente agli utenti di aggiungere testo, disegnare, aggiungere firme e creare modelli di documenti.

 


 

 

MindMup è uno strumento online che aiuta a creare e condividere storyboard, pianificare e gestire progetti, collaborare su mappe e altro ancora.

 

 


 

 

Didattica a distanza e strumenti di osservazione/registrazione dei risultati

Tenuto conto che fino al 3 aprile o data successiva da definirsi con successivo Decreto, le attività scolastiche si svolgono e si svolgeranno nella modalità della didattica a distanza
Visto l’art. 1 comma 1 punto g del DPCM del 4 marzo: i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Valutato che tutti i docenti si sono attivati per proporre agli studenti iniziative e interventi didattici sempre più strutturati utilizzando gli strumenti digitali a disposizione, in particolare di G-suite e Registro Axios Considerato il sostegno continuo dato ai colleghi da docenti esperti per attivare, migliorare, risolvere le difficoltà emerse nella prassi della Didattica a distanza,

Preso atto che la sospensione delle lezioni in presenza per motivi di emergenza sanitaria ha interrotto in modo improvviso e imprevisto il normale andamento dell’anno scolastico,
Valutate le indicazioni della nota n. 388 del 17-03-2020 del Capo Dipartimento del sistema educativo di Istruzione e Formazione Dott. Bruschi

Considerato prioritario il principio costituzionale del diritto all’apprendimento che deve essere garantito dalla scuola il dirigente scolastico ribadisce che, in base a quanto indicato dalla nota n.388 del 17-03-2020, “Le attività di didattica a distanza, come ogni attività didattica, per essere tali, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni.

Qualsiasi sia il mezzo attraverso cui la didattica si esercita, non cambiano il fine e i principi. Nella consapevolezza che nulla può sostituire appieno ciò che avviene, in presenza, in una classe, si tratta pur sempre di dare vita a un “ambiente di apprendimento”, per quanto inconsueto nella percezione e nell’esperienza comuni, da creare, alimentare, abitare, rimodulare di volta in volta. “

È indispensabile:

    -  Favorire una didattica inclusiva a vantaggio di ogni studente, utilizzando diversi strumenti di comunicazione anche nei casi di difficoltà di accesso agli strumenti digitali;

    - Utilizzare le misure compensative e dispensative indicate nei Piani personalizzati, l’uso di schemi e  mappe concettuali, valorizzando l’impegno, il progresso e la partecipazione degli studenti;                          https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza_inclusione-via-web.html

   -  Monitorare le situazioni di difficoltà nella fruizione della Didattica a distanza da parte degli studenti e  intervenire anche con contratti di comodato per l’utilizzo degli strumenti tecnologici e far fronte alle necessità di ciascuno studente;

   -  Privilegiare un approccio didattico basato sullo sviluppo di competenze, orientato all’imparare ad  imparare, allo spirito di collaborazione, all’interazione autonoma, costruttiva ed efficace dello studente;

   -  Privilegiare la valutazione di tipo formativo per valorizzare il progresso, l’impegno, la partecipazione, la disponibilità dello studente nelle attività proposte

a. Osservando con continuità e con strumenti diversi il processo di apprendimento;
b. Condividendo un insieme di regole per favorire la responsabilizzazione, l’integrazione e l’assunzione di impegni di miglioramento e di esercizio di cittadinanza attiva

  -  Valorizzare e rafforzare gli elementi positivi, i contributi originali, le buone pratiche degli studenti che   possono emergere nelle attività di Didattica distanza;

 -  Dare un riscontro immediato con indicazioni di miglioramento agli esiti parziali, incompleti o non del    tutto adeguati, tenendo conto delle eventuali difficoltà di tecniche riscontrate (connessione inadeguata,  strumenti limitati, ecc.)

-  Accompagnare gli studenti ad imparare a ricercare le fonti più attendibili in particolare digitali e/o sul Web, abituandosi a documentarne sistematicamente l’utilizzo con la pratica delle citazioni;

-  Rilevare nella didattica a distanza il metodo e l’organizzazione del lavoro degli studenti, oltre alla  capacità comunicativa e alla responsabilità di portare a termine un lavoro o un compito;

-  Utilizzare diversi strumenti di osservazione delle competenze per registrare il processo di costruzione del sapere di ogni studente;

-  Garantire alle Famiglie l’informazione sull’evoluzione del processo di apprendimento nella didattica a distanza.

Impegni di ogni Docente:

-  Tutti i Docenti con la sospensione delle attività in presenza hanno attivato e continueranno ad attivare iniziative in ogni classe assegnata, cercando di strutturare e pianificare gli interventi in modo      organizzato e coordinato, evitando sovraccarichi per gli studenti;

-  I nominativi degli studenti che non seguono le attività devono essere comunicati tempestivamente al    coordinatore di classe che lo segnalerà alla Dirigente scolastica e compilare un file condiviso in Drive    per tenere traccia delle singole situazioni;

-  La presenza/assenza alle video lezioni va annotata in un file di Excel condiviso nel Drive della classe,  ogni 15 giorni le assenze vanno comunicate dal coordinatore alle famiglie via mail;

-  Le attività di didattica a distanza, svolte con Meet, seguiranno l’orario di lezione concordato come da    circ. 225 e 229 rispettoso dei tempi di apprendimento degli studenti;

-  Le proposte didattiche opportunamente frazionate e svolte con il massimo coordinamento tra i docenti  del Consiglio di classe e dei Team docenti dovranno prevedere un riscontro tempestivo da parte degli    studenti e un feedback adeguato da parte dei docenti;

-  Le attività svolte saranno sempre annotate sul registro elettronico, per informare le Famiglie;

-  Nelle prossime riunioni per materia saranno ridefiniti gli obiettivi e i contenuti individuati nella                progettazione iniziale di ogni docente;

Nei prossimi Consigli di classe calendarizzati, oltre ad un confronto delle attività svolte, sarà ratificata la rimodulazione degli obiettivi formativi di ogni disciplina e riverificata la progettazione iniziale;

-  I Docenti si impegnano, compatibilmente con le attività di didattica a distanza, a seguire le attività di    formazione proposte dall’Animatore Digitale, dalla Commissione didattica digitale e a condividere          durante le riunioni di programmazione le buone pratiche.

Scuola dell’infanzia

Per la scuola dell’infanzia è opportuno sviluppare attività, per quanto possibile e in raccordo con le famiglie, costruite sul contatto “diretto” (seppure a distanza), tra docenti e bambini, anche solo mediante semplici messaggi vocali o video veicolati attraverso i docenti o i genitori rappresentanti di classe, ove non siano possibili altre modalità più efficaci. L’obiettivo, in particolare per i più piccoli, è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa precedentemente stabilite nelle sezioni. (Nota Ministero dell’Istruzione n. 388 del 17 marzo 2020).

I docenti della scuola dell’infanzia sono invitati a continuare a mantenere vivo il contatto con i propri bambini e le proprie bambine attraverso le rappresentanti di classe e i genitori, proponendo loro piccole esperienze da svolgere in casa o mettendo a disposizione brevi filmati adatti all’età.
A questo proposito, va evitato l’uso di schede, che, oltre ad essere decontestualizzate, rischiano di essere prevalentemente riproduttive e richiedendo stampe o fotocopie che le famiglie spesso non sono in grado di effettuare.

L’obiettivo prioritario è promuovere momenti di vicinanza: una telefonata, un messaggio, un piccolo video di saluto da indirizzare collettivamente o individualmente, rispettando le condizioni di ogni bambina e bambino. Particolare significato potrà avere, inoltre, la prosecuzione delle audio letture e video letture da parte delle maestre, magari pensate per età e, in taluni casi, anche veicolate temporaneamente tramite il canale Youtube della scuola. La diffusione attraverso il canale, oltre a consentire una migliore fruizione dei contenuti, permette di raggiungere una potenziale utenza maggiore e contribuisce alla condivisione di tali momenti. Attività di tipo ludico ed esperienziale o percorsi di tipo osservativo, manipolativo o rappresentativo (tipo la realizzazione di disegni, semplici costruzioni, ecc.), possono consentire di dare un significato particolare a queste giornate, creando anche le premesse per la condivisione di queste esperienze e l’attesa per il momento della restituzione in ambito scolastico.

Ulteriore momento di vicinanza, ad alto tasso emotivo, potrà essere l’organizzazione periodica di qualche momento in ambiente Meet, dedicato ai bambini e alle loro famiglie, per il quale sia sufficiente disporre del cellulare. Il vedersi e l’ascoltarsi, quindi, come momento per ritrovarsi e sentirsi insieme. Il tutto, naturalmente con la delicatezza del mantenere i contatti, anche telefonici, con chi non potrà essere presente, e con il rispetto a ogni situazione familiare, a volte difficile e a noi non sempre nota.

Scuola primaria

Per la scuola primaria (ma vale anche per i successivi gradi di istruzione), a seconda dell‘età, occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un'eccessiva permanenza davanti agli schermi. La proposta delle attività deve consentire agli alunni di operare in autonomia, basandosi innanzitutto sulle proprie competenze e riducendo al massimo oneri o incombenze a carico delle famiglie (impegnate spesso, a loro volta, nel “lavoro agile”) nello svolgimento dei compiti assegnati. Non si tratta, comunque, di nulla di diverso di quanto moltissime maestre e maestri stanno compiendo in queste giornate e stanno postando sul web, con esperienze e materiali che sono di aiuto alla comunità educante e costituiscono un segnale di speranza per il Paese. (Nota Ministero dell’Istruzione n. 388 del 17 marzo 2020)

La scuola primaria, che copre un insieme molto eterogeneo di bisogni, età, condizioni, opportunità, richiede la capacità di variare interventi e azioni in modo diversificato in verticale, ma il più possibile coerente e condiviso in orizzontale, cioè a livello di interclasse. Non esiste perciò un protocollo valido per tutti, se non la messa disposizione, come opportunità, di strumenti e ambienti, che andranno declinati tenendo prioritariamente conto delle età, dei percorsi didattici già attivati e delle singole necessità proprie della singola interclasse e classe.

Per quanto riguarda gli ambienti di apprendimento digitali, potranno essere utilizzati, oltre alla piattaforma di istituto, eventuali ulteriori ambienti già sperimentati e conosciuti dagli studenti, con particolare riguardo ai bisogni dei bambini con BES, per i quali potranno essere attivati specifici percorsi, sorretti da eventuali nuovi semplici ambienti dedicati, non dimenticando la normativa sulla Privacy.

Soprattutto nelle prime classi, occorre prestare particolare attenzione alla quantità di attività proposte e alla loro sostenibilità familiare. A questa età, infatti, il grado di autonomia è limitato ed è spesso indispensabile il supporto delle famiglie anche nelle attività ordinarie, non mediate da device tecnologici
Alleati delle azioni didattiche e di vicinanza sono i rappresentanti dei genitori e i genitori stessi, con i quali i docenti sono invitati a mantenere e consolidare relazioni di collaborazione, anche al fine di cercare i modi per coinvolgere, con discrezione e ascolto, tutte le famiglie e per calibrare meglio le attività tenendo del contesto. Lo strumento prioritario di comunicazione resta il registro elettronico, sul quale annotare i compiti e le attività assegnate, avendo cura, in sintonia con il team di classe e con l’interclasse, di garantire equilibrio delle richieste. Le lezioni on line, svolte con Meet, dovranno essere annotati in RE con qualche giorno di anticipo, inserendo il link della video conferenza. Si consiglia di mantenere lo stesso link per gli incontri con la singola classe.

Si invitano tutti i team ad organizzare “Meet affettivi” di vicinanza per supportare motivazione, fiducia e senso di appartenenza.

Scuola secondaria

Sempre il Dirigente Scolastico, anche attraverso i coordinatori di classe o altre figure di raccordo, è chiamato a promuovere la costante interazione tra i docenti, essenziale per assicurare organicità al lavoro che ciascun docente svolge nei contesti di didattica a distanza e per far sì che i colleghi meno esperti possano sentirsi ed essere supportati e stimolati a procedere in autonomia. È strategico coinvolgere nelle attività di coordinamento anche le figure dell’Animatore Digitale e del Team digitale, per il supporto alle modalità innovative che si vanno a realizzare nell’ambito della didattica a distanza. (Nota Ministero dell’Istruzione n. 388 del 17 marzo 2020)

Nella scuola secondaria, grazie a un supporto continuo offerto dai docenti esperti, è stata realizzata una capillare azione di sostegno all’uso da parte dei docenti delle principali applicazioni (videoconferenza Meet; Drive di Google, Registro elettronico e piattaforma Impari). Accanto alle G-suite e al RE sarà possibile usare anche altri ambienti, se già sperimentati in classe e semplici da usare.

Elemento centrale nella costruzione degli ambienti di apprendimento, secondo anche quanto indicato dalla nota ministeriale, sarà perciò la “misura” delle proposte, condivisa all’interno dei consigli di classe, in modo da ricercare il giusto equilibrio delle richieste e perseguire l’obiettivo prioritario della loro sostenibilità, precondizione per il benessere dello studente e per l’acquisizione di qualsiasi apprendimento significativo.

Valutazione

La questione della valutazione è questione assai delicata. Per il momento, è opportuno sottolineare come non sia possibile riprodurre tempi, modalità e approcci tipici dell’attività in presenza. Le variabili in gioco sono tante e nuove, compresa la necessità di seguire l’obiettivo primario: essere vicini ai percorsi di crescita e di apprendimento degli studenti, avendo consapevolezza della diversità di opportunità, strumenti, tempo e situazione familiare.

Le prove di verifica strutturate nelle diverse tipologie ritenute opportune dal docente hanno valenza formativa e si svolgeranno in tutte le discipline, il docente sulla base dei risultati riscontrati dà le opportune indicazioni di miglioramento valorizzando le attività svolte dagli studenti più impegnati e motivati.
Si ribadisce l’importanza di valutazioni formative senza voti numerici, ma con la componente motivazionale dell’incoraggiamento e con la necessaria attenzione alla personalizzazione della comunicazione. Ogni studente ha il diritto di avere riscontro sulle attività svolte, in modo da coglierne la finalizzazione e ricevere supporto, a partire dall’aspetto generativo dell’errore o del dubbio.

Le valutazioni andranno inserite nel Registro elettronico, funzione “Registro voti”, selezionando in “tipologia” la voce “Altro/Unico”.

Particolarmente prezioso potrà essere il tenere traccia dei percorsi formativi svolti, legandoli il più possibile alle competenze, il documento sulla certificazione delle competenze e la mappa fattoriale elaborata dal nostro istituto, anche se non ancora presentata a tutto il Collegio, possono costituire valido alleato. Il documento è condiviso nelle cartelle di classe presenti nel Drive.

Inclusione

La sospensione dell’attività didattica ha attivato nuove modalità di interazione fra docenti ed alunni, per garantire il diritto allo studio di tutti.
Per quanto concerne il processo di inclusione degli alunni con disabilità, i docenti di sostegno attivano l’interazione a distanza con l’alunno e la classe, per mantenere vivo il senso di appartenenza, di comunità e relazione in un contesto diverso da quello abituale.

L’insegnante di sostegno, oltre a essere volta a supportare alunni e alunne con disabilità, eventualmente anche con software e proposte personalizzate e mirate, è importante risorsa umana della sezione/team di classe/consiglio di classe, e, pertanto, si interfaccia con i docenti di sezione/classe, partecipa a eventuali incontri Meet e, quando necessario, segue gli studenti in piccolo gruppo, offrendo consulenza anche in modalità di sportello nella secondaria. Simmetricamente il docente di sezione/classe dovrà adottare strategie inclusive adatte a tutti i propri studenti, calibrando in modo opportuno, e in sintonia con piani individualizzati e personalizzati, le proposte didattiche.

Imprescindibile anche l'interazione del docente con la famiglia per meglio comprendere i bisogni, le esigenze e l’autonomia operativa dell’alunno, nonché l’alleanza nella realizzazione di questo percorso didattico a distanza. L’emergenza attuale rimarca la necessità di mantenere una relazione educativa costante per ricreare le condizioni della “scuola in presenza”, che accoglie e che realizza esperienze di crescita.

In termini operativi, l’insegnante di sostegno favorisce rapporti e scambi quotidiani mediante la partecipazione alle video lezioni del mattino e organizza degli incontri individuali durante la fascia oraria pomeridiana per il rinforzo di alcuni apprendimenti. Inoltre, predispone materiale personalizzato (laddove necessario) e monitora, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI.

Le diverse modalità di svolgimento dell’azione educativa potrebbero comportare la necessità di realizzare degli adeguamenti al P.E.I. in piattaforma COSMI, che ridefiniscono gli obiettivi del percorso educativo- didattico.
Un ulteriore elemento importante è la disponibilità del docente di sostegno nel prendersi cura, in accordo con i docenti di classe, degli studenti e delle studentesse che al momento sembrano poco raggiungibili, nel tentativo di riprendere, con cautela e vicinanza, i contatti, anche telefonici e intercettare eventuali necessità. In merito agli alunni con DSA, “occorre rammentare la necessità, anche nella didattica a distanza, di prevedere l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, i quali possono consistere, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’utilizzo di software di sintesi vocale che trasformino compiti di lettura in compiti di ascolto, libri o vocabolari digitali, mappe concettuali.” (Nota Ministero dell’Istruzione n. 388 del 17 marzo 2020)

Privacy

Per quanto riguarda l’uso delle immagini di bambine/i e ragazzi/e, fisse e in movimento, si ricorda il divieto di veicolare le stesse in ambienti social o esterni alla scuola.
Come scelta interna, tuttavia, non è opportuno pubblicare sul sito immagini di studenti in primo piano o con volto riconoscibile. Si invita a verificare con la segreteria le autorizzazioni in merito rilasciate dalle famiglie. Analoga cautela va posta in casi di utilizzo di ambienti web pubblici, tipo padlet.

 

 

 

 

 

 

In regime di didattica a distanza, la valutazione è più che mai uno strumento formativo, serve cioè per:

-  Dare riscontri puntuali sulla riuscita di quanto producono, sull’acquisizione di conoscenze e abilità, sullo sviluppo delle competenze

-  Fornire un feedback costante

-  Dare indicazioni su come procedere anche in considerazione del fatto che riducendosi in questa fase le ore di attività didattica con il docente aumenta la quantità di lavoro che ogni studente deve svolgere in autonomia e il percorso di apprendimento è in carico allo studente in misura maggiore rispetto all’ordinario.

Si accentua in questo modo la dimensione continuativa della valutazione, l’osservazione del processo, del percorso che fa l’alunno, piuttosto che l’enfasi posta sui singoli episodi valutativi: moltiplicare le valutazioni è infatti anche un modo per ridurne il peso e, quindi, il possibile effetto demotivante di una prova negativa.

2. Motivare la valutazione

È importante continuare ad accompagnare la valutazione numerica, inserita nella sezione “Altro” del registro come indicato dalle LINEE GUIDA del 238 del 1 aprile ’20 con una spiegazione discorsiva, se possibile scritta, soprattutto quando non si tratta di prove oggettive. La spiegazione discorsiva deve aiutare lo studente a focalizzare i suoi punti di forza e i punti deboli; a mettere in prospettiva gli eventuali insuccessi, anche utilizzando espressioni di incoraggiamento; a indicare possibili ambiti e modalità di miglioramento, in una logica di apprendimento e crescita continua.

3. Che tipo di prove utilizzare

La didattica a distanza impone un parziale ripensamento delle tipologie di prove da sottoporre agli studenti: non tutte le prove che si utilizzano in aula possono infatti essere riproposte senza adattamenti nella didattica a distanza.

In regime di didattica a distanza, si suggerisce pertanto di utilizzare le seguenti tipologie di prove di valutazione:

a)  Correzione individuale e valutazione di esercitazioni pratiche e compiti svolti a casa

b)  Domande guida sui contenuti della lezione da svolgere in autonomia

c)  Verifica oggettiva su conoscenze e abilità

d)  Prodotti di gruppo

3.a. Correzione individuale e valutazione di esercitazioni pratiche e compiti svolti a casa

I compiti assegnati agli studenti possono essere oggetto di correzione individuale e conseguente valutazione motivata. Nell’assegnare la valutazione, si terrà conto di due fattori:

-  Puntualità della consegna

-  Correttezza dei compiti svolti

 

3.b. Domande guida sui contenuti della lezione da svolgere in autonomia

Si tratta di domande che vengono assegnate per il lavoro autonomo degli studenti dopo lo svolgimento di una video lezione. Servono come guida per lo studio: lo studente è aiutato a non tralasciare nulla dell’argomento assegnato e, alla fine, viene accompagnato a creare un discorso organico; inoltre fungono da autovalutazione, perché al termine del lavoro lo studente riesce a rendersi conto delle eventuali lacune

nella sua preparazione e può richiedere in maniera mirata la spiegazione dei contenuti o dei concetti che necessita di recuperare.
Nell’assegnare la valutazione, si terrà conto di tre fattori:

 - Correttezza delle risposte fornite o, in alternativa, appropriatezza

   delle richieste di chiarimento presentate dallo studente

-  Accuratezza formale

-  Puntualità della consegna

 

3.c. Verifiche oggettive su conoscenze e abilità

Le verifiche sulle conoscenze possono essere utilmente realizzate tramite i Moduli di Google.
La modalità operativa che si suggerisce di adottare è di utilizzare questi momenti di verifica nel corso o al termine delle lezioni in videoconferenza: diventeranno così occasioni per gli studenti di essere maggiormente motivati all’attenzione durante la lezione e di fissare meglio nella memoria i contenuti fondamentali della lezione appena svolta; per i docenti di verificare immediatamente l’andamento della lezione ed eventualmente procedere a recuperare e chiarire le informazioni e i concetti che gli studenti non dovessero aver acquisito in misura adeguata.
Occorre tenere presente alcune specificità degli studenti con bisogni educativi speciali (DVA e DSA) per poter impiegare anche con loro questo genere di verifica. Questi studenti, quando possibile, necessitano di un intervento individualizzato che rivisiti l’argomento della lezione, lo suddivida in parti, lo semplifichi a livello lessicale e concettuale, predisponga mappe e appunti. In questi casi, pertanto, la prova oggettiva sui contenuti della videolezione andrà proposta allo studente solo dopo che questi abbia potuto riprendere i contenuti con il supporto anche del docente di sostegno.


3.d. Prodotti di gruppo
È utile promuovere la realizzazione di attività e prodotti di gruppo: gli studenti hanno più tempo a disposizione e traggono giovamento dal relazionarsi con i compagni e condividere obiettivi di lavoro. È un’occasione da cogliere per promuovere lo sviluppo di competenze relazionali e cooperative, anche attraverso la realizzazione di esercitazioni e prodotti didattici a piccoli gruppi, che potranno essere valutati tenendo conto dei seguenti parametri:

            -  Accuratezza del prodotto finale

            -  Correttezza dei contenuti

            -  Puntualità nella consegna

Rispetto allo svolgimento di lavori di gruppo in classe, mancando la fase di osservazione degli studenti, non sarà invece possibile valutare il grado di cooperazione (che potrebbe però essere oggetto di domande di autovalutazione).

 

4. Attenzioni per l’inclusività

Nella progettazione e nello svolgimento della didattica e delle prove, in particolare di quelle scritte, i docenti disciplinari, operando in stretta collaborazione con i docenti di sostegno, terranno conto delle esigenze specifiche degli studenti DVA, con DSA e con altri bisogni educativi speciali. Le caratteristiche delle prove prevederanno – come accade nella didattica ordinaria – tutti gli adattamenti richiesti dal PEI o dal PdP dello studente.

Sarà necessario operare con flessibilità per adattare i criteri di valutazione votati dal Collegio alle situazioni specifiche, sempre in un’ottica di personalizzazione del piano educativo.

Per molti studenti, e in assoluto per gli studenti DVA con programmazione differenziata, tenuto conto delle difficoltà della didattica a distanza, è indispensabile evitare il sovraccarico di informazioni e di lavoro domestico. Occorre quindi selezionare con attenzione gli argomenti da svolgere e le competenze su cui investire, anche attraverso la cooperazione costante con i docenti di sostegno della classe (la cui competenza non riguarda esclusivamente gli studenti diversamente abili).

 

5. Cosa valutare, cosa no e dove valutare

Tutte le valutazioni, comprensive di eventuali elementi descrittivi espressi in forma discorsiva, andranno riportate sul registro elettronico nella sezione “Altro” del Registro elettronico: in questo modo si garantirà la validità delle valutazioni stesse, nonché la tempestività e la trasparenza della comunicazione alle famiglie e agli studenti.

La mancata partecipazione alle attività di lezione a distanza, salvo casi di forza maggiore adeguatamente giustificati e segnalati, potrà costituire elemento di valutazione in sede di scrutinio finale: l’attività didattica a distanza è infatti obbligatoria per gli studenti e costituisce a tutti gli effetti parte del percorso di istruzione e formazione dell’anno scolastico 2019/20.

 

6. Valorizzare le competenze trasversali

In un’ottica di valutazione formativa è stato elaborato uno strumento che permetterà di registrare alcune competenze trasversali che è possibile osservare durante le attività di didattica a distanza.
La griglia di osservazione è inserita nella sottocartella “valutazione” inserita, a sua volta, nella cartella “DAD programmazioni disciplinari” presente nel Drive di ciascuna classe.

E’ composta da quattro indicatori per le competenze trasversali - fattore persona (1. Autonomia 2. Creatività 3. Responsabilità 4. Partecipazione) e da due indicatori per le competenze digitali (1. Organizzazione di informazioni digitali 2. Uso delle tecnologie digitali).
Per ogni indicatore vengono descritti quattro livelli di competenza (A: livello avanzato B: livello intermedio C: livello base D: livello iniziale) a cui corrispondono i seguenti valori numerici (livello A = 4, livello B = 3, livello C = 2, livello D = 1).

Al termine della rilevazione dei dati lo strumento elabora la media delle competenze osservate.

 

7. Promuovere l’autovalutazione

Le attività di didattica a distanza si prestano a favorire l’adozione di strategie per l’autovalutazione. L’autovalutazione è una competenza fondamentale e la scuola è chiamata a favorirne lo sviluppo in tutti gli studenti, in una prospettiva di crescita e quindi di sviluppo delle autonomie personali. Se si propongono forme di verifica oggettiva su moduli di Google al termine della videolezione, le domande di autovalutazione potranno essere inserite utilmente al termine del modulo stesso (ovviamente senza valutazione).

Esempi di possibili domande per l’autovalutazione: quanto sono riuscito a seguire la lezione di oggi? Ritengo di aver acquisito tutte le nuove conoscenze proposte dal docente? Quali strategie ho utilizzato per lavorare al meglio delle mie capacità? Quali difficoltà ho incontrato e come le ho affrontate? In cosa penso di dover migliorare? In cosa penso di essere migliorato nel periodo di didattica a distanza? Come sto organizzando il mio lavoro individuale?

È importante sottolineare anche il fatto che le risposte fornite nei questionari di autovalutazione possono offrire spunti anche al docente rispetto alle modalità di gestione dell’attività didattica sia in videoconferenza, sia nelle parti demandate al lavoro autonomo degli studenti.

 

8. Evidenziare gli elementi di miglioramento

In questa fase di forzato distacco dalle quotidiane dimensioni relazionali è importante che la valutazione sia uno strumento per rafforzare la relazione didattica tra docente e studente. Da questo punto di vista, è fondamentale adottare una prospettiva incoraggiante e cogliere ogni occasione per mettere in evidenza i progressi fatti, le competenze in crescita, l’impegno positivamente espresso: solo inserendo la valutazione in questa logica, infatti, anche la comunicazione degli insuccessi, dei limiti, degli errori, potrà essere riletta dallo studente nella prospettiva più ampia di un percorso di crescita che continua anche in questo periodo e che anzi proprio nel frangente di difficoltà attuale trova nuovi stimoli di responsabilizzazione e autonomia personale.

 

9. Scuola dell’infanzia

La scuola dell’infanzia, per la sua specificità, merita un discorso a parte.
L’attività di valutazione nella scuola dell’infanzia ha
solo funzione formativa: ha il compito di mettere al centro dello sguardo dell’insegnante il processo di crescita dei bambini e delle bambine astenendosi dal giudizio sulle prestazioni. Questa caratteristica fondamentale non solo deve essere preservata nella didattica a distanza, ma ne deve diventare il fulcro.

Le osservazioni sistematiche attuate periodicamente all’interno del contesto classe possono essere continuate anche nella didattica a distanza superando i limiti dello schermo e focalizzando l’attenzione del docente sul singolo alunno. Lo strumento digitale che ci permette di continuare a mantenere vivi i contatti emotivi e relazionali deve diventare il mezzo per ritrovare l’alunno con le caratteristiche che lo contraddistinguono.
La scelta educativa e didattica della nostra scuola dell’infanzia ha messo al centro il mantenimento delle relazioni con i bambini e con le famiglie come indicato dalle Linee guida ministeriali e, di grande efficacia, è stata la programmazione settimanale di momenti di incontro nell’ambiente Meet.

Durante le videolezioni, le insegnanti conducono l’attività fornendo spunti di lettura, gioco ed esperienze ma la priorità viene data agli interventi dei bambini che hanno la necessità di raccontare, raccontarsi e ritrovarsi con gli amici in un contesto straordinario. Così come in sezione, anche a distanza, la lezione frontale cambia prospettiva e lascia spazio agli interventi dei bambini e al loro vissuto.
Lo strumento osservativo, condiviso nel Drive di istituto, costruito per la didattica a distanza, permette di puntare lo sguardo e di cogliere gli atteggiamenti del bambino di fronte all’attività, la sua modalità di partecipazione alla lezione, la ricerca di relazione con i compagni e con gli adulti di riferimento del contesto scolastico e familiare.

La famiglia resta il tramite indispensabile tra il bambino e lo strumento, permette la sua partecipazione alla videolezione e lo guida nell’uso del dispositivo consentendogli di esprimersi ed interagire.

 

 

 

 

 

 

 

 

Vademecum per l'accesso a Classroom - Clicca qui -

Per arricchire la piattaforma G-Suite for Education si mettono a disposizione ulteriori siti web interattivi e applicativi digitali free integrati con Classoroom, fruibili dai docenti per le lezioni a distanza:

 

 

 

- RISORSE UTILI:

Sito per convertire ipg in pdf e altri formati ed editare (infanzia, primaria e secondaria):

Tool e siti per immagini, disegni e foto:

Tool e siti per video e musica:

Siti per esercitazioni online:

Audiolibri:

Altri siti con materiale didattico interattivo (infanzia, primaria e secondaria):

 

- APPLICATIVI DIGITALI INTEGRATI CON CLASSROOM

  • COOGLE (primaria e secondaria): applicazione web freemium, semplice e rapida per realizzare mappe concettuali e diagrammi.

    SUTORI (primaria e secondaria): applicazione web per la costruzione di Timeline e percorsi didattici multimediali.

    WIZER.ME (primaria e secondaria): applicazione web per la creazione di diverse tipologie di quiz ed esercizi interattivi online.

     

A seguito dell’emergenza Covid 19 e della successiva sospensione delle attività didattiche, l’avvio della Didattica a Distanza è stato monitorato in due momenti attraverso questionari rivolti a docenti e genitori.

Il questionario proposto nel marzo 2020, sia a docenti sia a genitori, ha messo in evidenza le difficoltà e i bisogni di docenti e famiglie nella realizzazione e fruizione dell’offerta formativa della scuola in questa particolare circostanza. Nel mese di giugno si è valutata l’efficacia degli interventi a distanza attraverso un nuovo questionario, da cui sono scaturiti bilanci e riflessioni sull’esperienza appena conclusa e proposte circa l’introduzione del digitale nella didattica.

> Esito questionario DaD genitori Primaria

> Esito questionario DaD genitori Secondaria

> Esito questionario DaD docenti

> Esito questionario finale DaD docenti