Una scuola per l'accoglienza

 

Non si vive in un paese, si vive in una lingua.
(EM Cioran)

Facilitare l'inserimento dei bambini stranieri
Gli alunni di cittadinanza non italiana (c.m. n° 8/2013) necessitano di interventi didattici relativi all'apprendimento della lingua italiana. 

Accoglienza 
dei 
bambini stranieri

 frecce circolari

  • Per i Nai, alunni neo-arrivati in Italia, i team docenti e i consigli di classe predispongono un piano educativo personalizzato (PDP) transitorio, entro un mese dall'inserimento nel nostro Istituto.
  • Nella scuola dell'Infanzia è previsto un inserimento graduale di tutti i bambini
  • Gli insegnanti di classe, conosciuta la storia personale dell'alunno e tenuto conto delle difficoltà rilevate, predispongono interventi educativi personalizzati nei contenuti e nei tempi per consentire all'alunno di raggiungere, nelle singole discipline nel corso dell'anno, le competenze e le abilità fondamentali.
  • Nella Scuola Secondaria di Primo grado, nei casi in cui il Consiglio di Classe lo ritenga funzionale al percorso didattico dell'allievo, viene sostituito l'insegnamento della seconda lingua straniera  con un corso di facilitazione in lingua italiana (come previsto dalla normativa vigente). Le famiglie vengono informate del percorso pianificato per il proprio figlio e firmano il documento di accettazione

Per una maggiore chiarezza nei rapporti coi nuovi genitori l'Istituto può avvalersi di un mediatore linguistico di madrelingua e tale figura può essere richiesta dalla nostra scuola grazie ad un progetto patrocinato dall'Amministrazione Comunale.

Facilitazione

L'intervento di facilitazione linguistica è indirizzato sia ai bambini stranieri iscritti alla Scuola dell'Infanzia che non parlano la lingua italiana in famiglia, sia ad alunni neo-arrivati e di recente immigrazione, iscritti alla scuola Primaria e Secondaria che necessitano di alfabetizzazione di base e di supporto linguistico.

Tale attività avviene, sia in classe, ad opera dedegli insegnanti che predispongono il materiale necessario e mettono in atto attività programmate, sia in gruppi ristretti ed omogenei, seguiti da personale esterno qualificato, grazie ad un progetto gestito a livello cittadino dall'Amministrazione Comunale.

 Supporto linguistico

Raggiunti gli obiettivi minimi, l'alunno segue la programmazione di classe.
Questa è la fase più critica: l'allievo straniero continua ad avere difficoltà nella lingua dello studio anche quando si esprime in modo corretto ed interagisce positivamente con compagni ed insegnanti di riferimento. Dunque non necessità più di facilitazione ma, poichè non sempre è in grado di studiare in modo autonomo, ha bisogno di un supporto in piccolo gruppo.
per questo motivo l'Istituto ha programmato attività di sostegno con alunni provenienti da diverse classi, ma dello stesso livello.
Nella Scuola dell'Infanzia vengono attivati interventi a piccolo gruppo o nell'intera sezione, a supporto degli alunni non più seguiti dalla facilitatrice  al fine di acquisire una buona capacità di comprensione e di espressione nella lingua orale.